L'interesse della Mediterranea per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione ha portato oggi alla firma della convenzione che vedrà impegnate diverse organizzazioni che da anni lavorano sul campo.
Nel Salone degli organi collegiali, i lavori sono stati introdotti dal Direttore generale Ottavio Amaro che ha inquadrato il protocollo nel più ampio quadro delle attività che il Dipartimento d'ArTe, ed in particolare il prof. Alessandro Villari, svolge nel settore dell'Architettura per i paesi in via di sviluppo. Sono quindi intervenuti: Tonino Perna (Ecolandia), Giuseppe Minniti (Consorzio NET Scarl), Maria Rachele Bellomi (Ass. Azimut) ed Antonio Abate (Nyandiwa Italian Kenyan Scout Self help Project).
Ognuno, per la parte di competenza e le esperienze maturate, ha illustrato i contenuti dell'accordo, finalizzato a favorire lo sviluppo di aree rurali della Contea dei Gwassi (Kenya), con particolare attenzione alla formazione tecnico scientifica della popolazione locale.
Per l'Università Mediterranea sono intervenuti: Carlo Morabito (prorettore rapporti internazionali), Adolfo Santini (direttore Dip. dArTe), Giuseppe Zimbalatti (direttore Dip. Agraria) e Tommaso Isernia (direttore Dip. PAU). L'Ateneo continuerà ad impegnarsi nei settori: architettrura sostenibile, pianificazione territoriale ed urbana, mentre il coinvolgimento degli altri dipartimenti apre nuovi argomenti di ricerca e tesi di laurea sui temi dell'economia e sviluppo, valorizzazione della storia e cultura locale, mobilità sostenibile.
Seguiranno ulteriori incontri per consentire l'avvio delle attività e la produzione di studi ed elaborazioni progettuali nei vari settori d’interesse, Tesi di Laurea e stage per laureandi, con lo scopo di favorire le popolazioni locali.